La briccona fourierista│I nuovi oggetti d’amore





 Comunicato del gruppo redazionale di “Uh Magazine” │22 settembre 2017 ⁞ 21:50
! Anonima del Gaud: Simona Pisani, Blue Amorosi, Marisa Aino, Gaudio Malaguzzi, Anna Vignarulo, Adriana Amorosi



Il post non è più formalmente, come richiesto dall'autore, in rimozione. E' stato a lungo il più visionato nella Hit settimanale di "Uh Magazine" e nella Hit mensile è al secondo posto un po' dietro La Gioconda│14.Ed è anche il più visionato dei post della serie de I nuovi oggetti d'amore di V.S.Gaudio.  
V.S.Gaudio si autosospende per il ripristino della versione, approvata dalla stessa corrispondente anonima, della "Briccona Fourierista".
Pertanto, la redazione sta procedendo a una revisione, se non al ripristino integrale  di quella che è stata la 2^ versione,quella pubblicata il 9 settembre, integralmente approvata dalla corrispondente anonima "Briccona Fourierista" a cui, poi, V.S. Gaudio contestava proprio la funzione e il ruolo attanziale segreto. L'autore,  comunque,non è d'accordo con questa decisione e ha deciso di autosospendersi, ha commentato: "Che sia un’autentica Briccona la mia corrispondente che si è autoproclamata "Briccona Fourierista" senza averne gli attributi, e che abbia una capacità di incantamento particolare è ormai fuor di dubbio,io ancora non ho capito su chi ho scritto e chi ho fatto come mio “nuovo oggetto d’amore” ma confesso che ho ancora, come nel periodo in cui ho redatto il testo,almeno cinque crisi al giorno, non della Sindrome di Stendhal ma, della “Sindrome du Pappagâllë ca sūngh”; comunque, potrò sempre riferirvi, in altri testi, spero che almeno questo copyright, questi zoticoni che ho accomunati io in quello che era il mio blog(volutamente blog, e non testata giornalistica secondo le regole della Repubblica che i nuovi comunisti chiamano, a ragione, “Repubblica Pontificia” e del Pontificato di Bilderberg e della Santa Confindustria nonché dell’ Assoggettato Google), possa essere mio, almeno nell’atto della redazione, dicevo che spero di potervi riferire come e quante volte al giorno, e anche di notte, la “mia” Briccona Fourierista, bontà sua,  mi darà il gaudio. Non posso non essere obbligato a darvene relazione a ciclo lunare o stagionale, se tutto il gaudio che mi pervaderà non mi darà più la forza e la capacità di impugnare la penna”.

La redazione comunica che resta, ora, in linea, la parte iniziale del post. Fino a che non verrà attuato il ripristino. Ci scusiamo con i lettori e con la signora, titolare del ruolo attanziale di “Briccona Fourierista”. La redazione dichiara altresì che nessuno è a conoscenza dell’identità del “nuovo oggetto d’amore” di V.S.Gaudio denominato “Briccona Fourierista” e anche “BED”, o "Signora Zott".  

La briccona fourieristaI nuovi oggetti d’amore
l'ottavo della signora zott

  I. In questa storia che avrebbe potuto costituirsi come piacere singolare alla Harry Mathews, in un determinato luogo del mondo, ad Adelaide, a Praga, a Torino, se non a Palermo o sull’isola di S. Pietro, a Ghawdesh o a Gozo che dir si voglia, anche a nord dello stretto di Bering o nello stretto di Malacca, che passò in un’altra  Lebenswelt dell’Aurélia Steiner del poeta[i], una giovane donna festeggia il compleanno masturbandosi per la prima o la millesima volta. Ma non è quella donna di Hyderabad, che era più attempata, e la cosa le ricordava le colazioni durante la guerra di Cina, quando il marito era al fronte[ii]. La giovane donna, che è nel piacere singolare del poeta e lui solo sa dove si trova,  di sicuro  potrà masturbarsi , la prima o la millesima volta, facendo colazione con una speciale marmellata connessa a quella che è la passione, secondo Fourier, connessa al suo segno zodiacale, quello solare, per quanto è dato sapere al poeta. Il poeta è ormai nel contro-freudismo: il sentimento non è la trasformazione sublimante di una mancanza ma al contrario l’effusione panica di un appagamento. Anzi è nel piacere unico di Fourier: come l’utopista francese è solo contro tutti, soprattutto contro tutti i Poeti, e anche i Filosofi, contro tutte le Biblioteche e anche le case editrici, egli solo ha ragione, la ragione del piacere, che è Unico e ha quindi una sorta di carattere incendiario: parlarne brucia, prende, spaventa, non si può rivelare troppo bruscamente il piacere, fosse anche un lieve svelamento di questa possibile passione per la marmellata di fichi, e allora come Fourier, il poeta prova come una sorta di obbligo profilattico di freddezza e, di più, non ha nemmeno i numeri, pochi numeri, per il calcolo del piacere[iii], ignora volutamente i numeri della giovane donna, che, all’improvviso, svela al poeta di essere dentro l’oralità della sensualità fourierista; Fourier, lo sapete, rivendica i diritti della libertà erotica e non la descrive sensualmente; la ragazza, con quella bocca mercuriana che si ritrova, ha invece un’oralità equilibrata, che sembra diversa ma ha la stessa misura di Fourier: è un piacere comodo, il suo, si ritaglia, non intacca nessuna metonimia, il piacere, anche la passione per la marmellata di fichi, è quello che è, nient’altro; e come se fosse in Armonia, in cui la cerimonia emblematica di questo ritaglio d’essenza sarebbe l’orgia di museo, lei lo svela in una semplice esposizione del desiderabile: in Armonia c’è una sorta di “seduta in cui i notabili amatori espongono a nudo ciò che hanno di più notevole. La tal donna che non abbia di bello altro che il seno non espone che il seno e si riveste nella parte inferiore”[iv], il carattere feticistico di queste inquadrature, scrisse Roland Barthes,  pare che abbia sempre una sorta di sipario, di velo, etico, almeno nelle intenzioni; la giovane donna, che è nel piacere singolare del poeta, senza che questi ne abbia mai composto la giusta inquadratura e nemmeno ordinato una veloce sequenza fantasmatica, allora potrà essere seduta, per via della bocca, o forse anche inginocchiata su una sedia, per quella marmellata che non solo Manuel Vázquez Montalbán avrebbe equiparato se non alla Confettura di Nostradamus, quella dello zenzero verde[v], almeno ai fichi ripieni alla siriana, tanto che il poeta, nella fantasmata guerra d’amore, tra gioco e teatro, per delicatezza, per non offendere, e nel piacere che non ha misura, non è soggetto a quantificazioni, desidera troppo , è nel contro-freudismo, l’abbiamo visto, abbina la marmellata di fichi alla carne del tergo della giovane donna; scrisse Manuel Vázquez Montalbán per i Fichi ripieni alla siriana: “Le donne che di solito ritengono volgari certe associazioni e insinuazioni gradiranno poco che si ricordi loro il rapporto accidente-sostanza che può avverarsi tra il fico e la loro vulva. Invece, le donne meno chiuse al linguaggio e alla psicologia accettano spesso pudicamente la provocazione immaginativa dei fichi”[vi] ;  la marmellata di fichi è come la marmellata di Nostradamus, più unguento che confettura e se questa ha bisogno di esseri umani biondi con carni vissute, sottoposte alla dittatura della lingua,quella ha bisogno, appunto, della carne del tergo delle giovani donne “verdi” mercuriane, a patto che siano dotate del geroglifico di Mercurio, che è una sorta di  paradigma quasi poetico, che a volte si somatizza anche come significante somatico, che schematizza e rapporta la passione dell’equilibrata e la passione della diplomatica. Il geroglifico implica una teoria completa del senso, che non sia una semplice sostituzione: i geroglifici, dice Fourier[vii], si spiegano in tre modi : 1) per contrasto(es.:l’alveare/il vespaio, che a ben guardare attiene strettamente al paradigma della Vergine, per l’alveare che è marcato da produttività che manca al vespaio; la scrofa/il cigno: la troia è marcata da produttività, l’utilità totale della carne che manca al cigno); 2) per collegamento: il passero e il melo, sono tutti e due elementi della Vergine, come l’orzo e la segale, il frumento e il caprifoglio, come il cane e la pecora): è il sintagma, la metonimia: questi elementi possono andare insieme, sono contigui; 3) infine per progressione (i cornigeri: giraffa, cervo, daino, capriolo, renna, ecc.): questa sarebbe la serie, è ignota alle classificazioni linguistiche. Il geroglifico della Vergine, come segno zodiacale, starebbe tra la castità e la castrazione e nel caso della giovane donna nel  piacere singolare del poeta tra il genere diplomatico e quello dell’equilibrio, che a seconda della figura geometrica, cerchio, ellisse, parabola, quadrato, rettangolo, o forse a seconda dell’aspetto che c’è tra un paradigma e l’altro, potranno far proliferare il significante di quella passione, vizio o virtù che possa essere, fino allo stato della stupefazione. La passione(il carattere, il gusto, la mania) è l’unità irriducibile della combinatoria fourierista: è naturale, è netta, è felice, non è la forma esaltata del sentimento, e, perciò, la mania non è la forma mostruosa della passione; la mania è l ‘essere  stesso della passione, l’unità in base alla quale si determina l’Attrazione e anche la scena fantasmata dai due interagenti, ognuno per sé, nel proprio piacere singolare: per questo la passione non si deforma, né si trasforma, né è riducibile, nemmeno misurabile, né sostituibile: è un numero, non è una forza: una monade felice, naturale, franca, non si può scomporla né amalgamarla, solo combinarla fino a raggiungere l’anima integrale, corpo dei due interagenti che assomma a 1620 caratteri, 810 ognuno[viii]: tanto che quella giovane donna che entra nel piacere singolare del poeta con la marmellata dei fichi, anche se in latenza nel piacere c’era per altri caratteri, lo fa quando Lilith, che, nei punti sensibili arabi dell’astrologia, è la Luna Nera della tentazione e della trasgressione, e lo fa proprio quando sta transitando sul punto sensibile arabo dell’Anima del poeta: la raggiunge, l’Anima del poeta, con la marmellata dei fichi, la marmellata equilibrata, e con il geroglifico della diplomatica, che connette e assembla più caratteri, che, come tempo siderale, quando è affermata dalla giovane donna, fa 41, come se formalizzasse la messa in scena del quarantunesimo modo nel “Foutre du Clergé de France[ix], che è, manco a farlo apposta, il modo, è stupefacente, della sensualità fourierista che è soprattutto orale, il geroglifico dell’amore e del nutrimento, e del geroglifico della diplomatica: “Accidenti allo stupore: equilibrata, per via della marmellata, ma…tu aggiungi: diplomatica, per via del diplomatico in quanto ‘dolce fatto di strati di pasta sfoglia farciti di crema e liquore’, o in quanto ‘persona particolarmente avveduta, abile nel trattare questioni importanti o delicate’(Zingarelli 2009)?”, chiede il poeta alla giovane donna della marmellata della Vergine, e lei chiosa, inequivocabilmente: Credo per entrambi, ora che mi ci fai pensare! ;)
       
II.  Il diplomatico[x], al pari della marmellata di fichi, si edifica nel sistema euforico del Misto e nel carosello del significante, che, per quanto possa essere zuccherato, ha sempre, anche somaticamente, la misura e l’equilibrio della Vergine, che riesce a portare il fantasma anche nel sottosistema delle comunicazioni liquide a distanze indeterminate, come se fosse, essendo una parte del corpo, un testo. A questo punto, il poeta è stupefatto, vorrebbe calcolare il piacere, o almeno, per quel che lo riguarda, la sua parte di gaudio, non può parlarne, altrimenti brucerebbe, e spaventerebbe anche, rivelarne bruscamente l’inondazione, l’effluvio orale o la saturazione della carne sarebbe un’azione politica, non chiude occhio tutta la notte naviga  nel domestico, dove il desiderio non è precluso. Fa dei piccoli calcoli, che permettono quegli affettuosi  compiacimenti che a loro volta fanno largo alla fantasmagoria del dettaglio adorabile. Il numero è esaltante, se andiamo a vedere già è nei numeri che il poeta pubblica per la giovane donna della marmellata, e per questo, già prima che arrivi al geroglifico della diplomatica, lei è già dentro il geroglifico della stupefazione, manco fosse l’esoto radicale di Jean Baudrillard. Il numero è un operatore di gloria, e di gaudio, non perché ingrandisce ma perché demoltiplica: è tentato il poeta di dividere per 810 il numero degli abitanti della città in cui vive la giovane donna, per trovare che in quel luogo esistono tanti individui dotati dei caratteri del geroglifico dell’equilibrata e della diplomatica, tanti individui nati sotto lo stesso segno solare, ma non lo fa per non svelare la provenienza della briccona fourierista. La cifra stessa è un particolare, una minuzia, che innalza, come una gioia. della carne tra crema e liquore della Briccona Diplomatica, che è della Vergine e questo arcano è anche la virtù generatrice della terra, ed è l’evocatore del fantasma, per come può tentare il poeta, è la carta del risveglio e risveglia il (-φ) del poeta, l’arcano della disponibilità all’istante dell’eros del sentimento, la soluzione, la realizzazione improvvisa, del fantasma desiderato[xvii]; al livello fisico, è il tarocco dell’equilibrio e delle classificazioni; questo tarocco ha associato un altro numero che è il 200, che, se vai a vedere, è 20 e 0, l’evocatrice del fantasma che turba: lo 0, l’arcano della carne e della lettera Tau, e anche della sensualità profonda dello Scorpione; il 20 è l’arcano dei Pesci, il segno che, quando la Briccona dice al poeta che “adesso che mi ci fai pensare” credo che sia diplomatica per il dolce fatto a strati e perché sono avveduta nel trattare il segreto e la delicatezza del (-phi) del poeta, è all’Ascendente e sulla cuspide opposta, al tramonto, c’è incollato Mercurio[xviii], che è appunto il maestro della Vergine, il segno della Briccona, maestro del geroglifico della marmellata dei fichi, dell’equilibrata e della diplomatica. Se le cifre del nome e del cognome le addizioniamo abbiamo  128; togliendo 78, che è il totale dei tarocchi, abbiamo 50 , il X di  Coppe, che attiene alla trasmutazione sentimentale e sessuale e combina l’amore e l’amicizia, le passioni o le facoltà affettive dell’anima integrale che, con un passaggio, una transizione, il supplemento, la banalità, l’ottavo di una collezione, la parte legale dell’errore che può fare a un certo punto della Briccona Diplomatica il nuovo oggetto d’amore del poeta. !v.s.gaudio 
(...)



Briccona Diplomatica
Briccona Equilibrata
Numeri
TS dello svelamento : 41 vs 17
Alfabeto Rosa Croce
Nome 85
Cognome 43
Somma cabalistica 20
(Arcano del Giudizio)
85+43=128-78=50
(Tarocco 10 Coppe)
Alfabeto Mnemonico
Nome 125
Cognome 11/ 011
Marmellata dei fichi
“Cip&Ciop”
35
92
1/23-24-25…125
Città Herkunft: 810 caratteri
Non calcolato; ipotizzato sulla pop. di una città
a metà strada tra Bari, Palma de Mallorca
piuttosto  che Valladolid, Cordoba
 e Murcia avremmo
una pop. media 315.000 : 810=388.88
che nell’Ebertin a 90°
corrisponderebbe a 29 ,
grado su cui il “giorno dello
svelamento”[da cui si attua
la costituzione di questo
nuovo oggetto d’amore]
collimano  Venere/Urano t sul
mezzopunto Sole/Asc. del poeta:
se  gli si addiziona il numero
personale che è 20, avendo 49,
nei Tarocchi è l’arcano del 9 di
Coppe,quello dell’eros del sentimento,
 i classici parlano di gioia materiale,
a onor di BED è gaudio materiale.


UH MAGAZINE: 900° post
! La photostimmung del titolo rinvia in qualche modo all’identità segreta della Signora Zott, che pare che sia connessa alla figura di cui  Il meridiano di Bragalla gaudia 2.0
! La briccona in nageur è basata su → Maya, Pula│journal / mood / by jeanpierrot






Vuesse Gaudio, qui è nella famosa foto di una sua rubrica su “Astra”, in realtà scattata da Alfio Fiorentino a Trento nell’ambito di un Convegno sulla Poesia, nel secolo scorso, durato cinque giorni: la foto  dette origine al luogo comune che ci fosse una certa somiglianza tra il giovane V.S. Gaudio e …la  Adriana Ivancich di pari età…